mercoledì 18 dicembre 2013

LE LUCI DI NATALE - Buon Natale

di Fabio Marcolongo


Quando passeggio per Carmignano attraverso questa nebbia fitta e umida, provo una strana sensazione. Il freddo mi punge il viso, l’unica parte del corpo che non è avvolta dalla lana calda e soffice. 
La mia attenzione viene catturata dalle luci natalizie di via Marconi e penso: «Come sono cambiati i tempi. Una volta mi sembra che fossero tutte rosse e gialle. Adesso, invece, sono blu e gialle. Così sono più belle, “fanno” più “atmosfera di Natale”».

Incrocio una coppia di mezza età, non ci conosciamo, ma loro sorridono e mi dicono: «Buonasera». Ricambio il saluto e il sorriso. Mi sento felice. Poi, la moglie sussurra al marito: «Hai visto le luminarie? Sono più belle blu e gialle che non rosse e gialle come una volta! Il blu “fa” più Natale». Lui è d’accordo.

Passo vicino alle poste e vedo un gruppo di adolescenti che ridono e scherzano tra loro. Hanno dei petardi. Immagino che stiano facendo le “prove generali” per l’ultimo dell’anno, o meglio, una sorta di “primarie” per scegliere democraticamente quale sarà il “botto” migliore, quello da esplodere allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre. Mi chiedo: «Chissà se per esprimere la loro opinione hanno pagato due euro a testa, oltre al costo dei petardi». E poi un’altra domanda: «Perché proviamo felicità o eccitazione quando sentiamo queste “esplosioni”?». Non ho risposte. Non ho una risposta neanche al perché associo il costo, l’”utilità”, la necessità di ascoltare il rumore di un petardo, al problema della crisi economica. Abbandono il pensiero, lo lascio ingarbugliato nella nebbia. Oggi non voglio che nella mia testa ci siano idee negative. Voglio sentirmi felice.

Proseguo verso casa e incrocio una coppia piuttosto giovane, non ci conosciamo. Stavolta accenno io un saluto per primo, sorrido e dico: «Buonasera», ma loro non ricambiamo. Si limitano a guardarmi per un istante con un’espressione che sembra dire: «E questo chi è ? Manco lo conosciamo e ci saluta?».
Sorrido tra me, e penso: «Come sono cambiati i tempi. Chissà se passando per via Marconi noteranno che le luci di Natale non sono più rosse e gialle come una volta, ma sono blu e gialle».
Non vi conosco, comunque, in quel saluto c’era il mio augurio, perché anche voi passiate un buon Natale. Mi basta questo per sentirmi felice oggi.

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