lunedì 18 novembre 2013

LA SAGOMA DA SPRITZ: tipi e tipologia

di Fabio Marcolongo


La Sagoma da Spritz: genesi
La Sagoma da Spritz (S.d.S.) è una creatura mutante che, per i due terzi della propria esistenza vive a pochi metri dalla porta di un bar: il “suo” bar preferito. Durante la stagione delle piogge si può, talvolta, incontrare anche appena dentro al suddetto locale, davanti al bancone. Il resto del tempo lo passa al lavoro: per sua fortuna ha un (sempre più raro) contratto a tempo indeterminato.
Fino ad oggi si sono osservati solo esemplari di sesso maschile. Si ipotizza che ciò sia dovuto alla particolare conformazione neurologica del cervello dell’uomo rispetto a quello - più evoluto - della donna.
Qualsiasi uomo di (più o meno) sana costituzione può trasformarsi in S.d.S. La mutazione può avvenire in diverse fasi della vita, anche se non è detto che persista: di solito si manifesta nell’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Durante questo periodo, esistono una serie di fattori che determineranno se la mutazione sarà totale, parziale, se diventerà definitiva, o se sparirà completamente.
La S.d.S. ha tre obiettivi nella sua vita: guadagnarsi lo stipendio; spendere lo stipendio; pagare il mutuo al titolare del “suo” bar preferito attraverso consumazioni di alcolici e tramezzini tonno-cipolline.

Come riconoscere una S.d.S.
Innanzitutto bisogna individuare il contesto: come anticipavo la S.d.S. vive davanti al “suo” bar preferito.
Poi va osservata la postura. In quanto “sagoma” la sua caratteristica principale è la fissità: essa tende ad assumere una posizione che poi manterrà per tutto il week-end. Le gambe sono leggermente divaricate, con le punte dei piedi rivolte verso l’esterno; il braccio sinistro è piegato a novanta gradi e la mano stringe un bicchiere di spritz (attenzione: dopo cena la S.d.S. beve birra, e dopo la mezzanotte Amaro Montenegro o Unicum). Il braccio destro segue il profilo del fianco, la mano è all’altezza della coscia e, tra pollice e indice tiene una sigaretta. Il mignolo può essere più o meno sollevato verso l’alto con indiscutibile eleganza. Lo sguardo è fisso davanti a sé ed il volto suggerisce un’espressione ambigua, tra il mistico (perso nel suo mondo interiore e nella sua profonda spiritualità) e la sfida (se gli passi davanti e lui ti vede non sai esattamente cosa pensa di te, e questo ti mette a disagio).
La S.d.S. si muove poco per risparmiare energia. I movimenti tipici sono: lo spostamento dalla sua posizione strategica (appena fuori dal bar) verso il bancone del bar per ordinare da bere (quando non glielo portano); il movimento del braccio sinistro per sorseggiare; il lento movimento del braccio destro per portare la sigaretta alla bocca; la successiva aspirazione (visibile dalle fossette che si formano allo stringersi delle guance) e il contemporaneo abbassamento sempre del braccio destro, che torna alla sua comoda posizione iniziale; l’inclinazione del collo all’indietro con l’elegante soffio del fumo e l‘appena percettibile rigonfiamento delle guance. Durante tutta l’azione lo sguardo resta sempre fisso nel vuoto, davanti a lui.
Abbigliamento: di solito la S.d.S indossa una camicia e un paio di jeans, anche se molti giurano di aver visto degli esemplari in tuta da ginnastica. D’inverno porta un giubbotto più o meno elegante, dipende se si tratta di un giorno feriale o festivo.

L’incontro
Al di là dell’aspetto esteriore, se capita di incontrare una S.d.S, bisogna tener conto che la caratteristica più rilevante è la sua capacità oratoria: la S.d.S. riesce a discutere di qualsiasi argomento con serenità e leggerezza, e con vari livelli di approfondimento. Può parlare ininterrottamente per un tempo compreso tra le 48 e le 72 ore (flessibilità adatta sia ai week-end “normali”, sia a quelli con “il ponte”) talvolta anche di più.
L’interlocutore viene letteralmente “inglobato” nella conversazione in modo del tutto inconsapevole. Dopo pochi secondi cade in una profonda trance, dalla quale si riprende, nella migliore delle ipotesi,  il lunedì mattina. Non ricorda cosa è successo mentre beveva quello spritz il sabato, prima di pranzo, ma sente un forte desiderio di ritornare in quel locale il prima possibile, per un altro aperitivo e una piacevole chiacchierata con il tipo dallo sguardo misterioso.
Dunque, la S.d.S. diventa un ottimo strumento di marketing per i proprietari dei bar perché attira nuovi clienti e garantisce un certo livello di consumo mensile, attivando dei loop di offerte e contro-offerte di bevande alcoliche di ogni tipo.

Ultimamente, nei locali carmignanesi, oltre alla presenza di alcune S.d.S. si possono notare anche degli strani signori con abiti scuri firmati. Non sono agenti dell’FBI, ma studiosi di marketing della “Bocconi” che vengono ad osservare questo processo di attrazione e fidelizzazione del cliente. Il loro obiettivo è quello di estrapolare il modello economico della S.d.S. e applicarlo all’economia italiana per rilanciare lo sviluppo. Pochi lo sanno, ma Monti si è dimesso per questo: vuole occuparsi personalmente del fenomeno. Più di qualche lettore del nostro blog ha visto il Professore in qualche bar di Carmignano, con un block-notes a quadretti e un registratore, mentre beveva un caffè macchiato.

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