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venerdì 19 febbraio 2016

UN PAESE IN PARTICOLARE 9 - TROTTOLA EDITION - LA SOLUZIONE

di GP F1

Nessun regno é eterno, LUIGI BOLIS dimostra la sua profonda conoscenza del paese riconoscendo in pochi fotogrammi l'accesso di via 1° Maggio davanti la Roggia Molina di Camazzole!
Complimenti Luigi, ti meriti la giusta ricompensa!

venerdì 20 novembre 2015

UN PAESE IN PARTICOLARE - 7 - LA SOLUZIONE

di GP F1

Abbiamo un vincitore, si chiama CHRISTIAN BIASIO e sta puntando dritto dritto a diventare il concorrente con piú successi a questo gioco.


Sì trattava in effetti del sottopassaggio che collega viale Margherita ad Ospitale.
Bravo Christian!
Rimanete collegati perché presto il gioco avrà un interessante upgrade!

giovedì 19 novembre 2015

UN PAESE IN PARTICOLARE - 7

di GP F1

Ritorna dopo la pausa anche il quiz di Fuoriluogo che attiva la mente e ci proietta proprio là, dove la foto ci vuol far volare. Occhio al dettaglio che vi può far scattare l’intuizione. Le regole ormai le conoscete………
Vince solo chi arriva primo e scrive la soluzione nel blog!!! La soluzione arriverà domani!

Indovinello

Puoi percorrermi di sera e di giorno

Magari all’andata, magari al ritorno

Del fiato sarò il tuo tormento

Anche se son vecchia e di cemento

Dove sono non te le posso raccontare

Anche se qui i muri si possono disegnare




Forza, che anche questa rubrica ha in serbo tecnologiche novità, da farvi girar la testa! Alla prossima!!


mercoledì 12 marzo 2014

E LA PRIMA SARA'...

di GP F1


Dieci canzoni “da partenza” per iniziare a sfruttare la pista ciclabile che parte da Ceo Pajaro. Sono dieci canzoni molto diverse tra loro. Ognuna di esse può rappresentare l’inizio di una track-list da ascoltare pedalando o camminando. L’ordine con il quale sono elencate è puramente casuale. Non so quale sia il risultato che si ottiene associandole tra di loro. Se nel post precedente suggerivo un’intera track-list, qui consiglio solo ed unicamente la canzone con la quale si può iniziare un viaggio, un percorso, una passeggiata. Buon ascolto!   

Morgan – “Altrove” - Per chi decide, per qualche ora, di “perdersi nel mondo”. Lascia che le cose ti portino altrove…..lasciati alle spalle tutto ciò che non ti è piaciuto della settimana che è appena passata e goditi la pedalata (o la passeggiata) che stai iniziando. L’arrangiamento del brano porta ad una dimensione sospesa, onirica, a staccarsi nettamente dalla realtà. Per chi inizia un percorso di “scarico” contro stress, scadenze impellenti e tempistiche soffocanti.

Radiohead – “No surprises” – La voce di Thom Yorke riconduce in pieno al titolo del brano. Il “giro” di chitarra iniziale rimanda alla ripetitività di un carillon che, legato al timbro assonnato del cantante, ipnoticamente porta chi ascolta al relax più totale. Canzone da prima mattinata assolata, per chi con giornale sottobraccio o cane al guinzaglio vuol godersi questo percorso quando non ancora tutti son svegli.

Afterhours – “Ballata per la mia piccola iena” – Ma vi serve l’autista per uscire dal vostro mondo? Inforcate la bici e, solo se vi conviene, iniziate a pedalare. Per coloro che hanno la testa troppo piena, per coloro che vogliono fuggire per qualche ora, per chi, passeggiando e riascoltando più volte questa canzone si accorge che ogni volta essa assume un significato diverso. Adatta per una partenza abbastanza incazzosa.

Blur – “Country house” – “So the story begins…..”. I primi quindici secondi sono fatti per dare la prima pedalata o per accennare ad una corsetta senza pretese. Per chi vuole prendersi un’ora di relax in modo scanzonato, in aperta campagna, non disdegnando un’occhiata al fiume. O per chi sogna o ha il progetto di vivere in una casa gigante in campagna.

Massive Attack – “Teardrop” – Respiro profondo, battito cardiaco ed armonia che si va a strutturare. Indicata a chi vuole camminare secondo un ritmo cadenzato ma mai invadente o pressante. Lasciatevi anche guidare dalla voce in stile “Antonella Ruggero”. Il volo inizia da qui. Buon relax.

Giulio Casale – “Sacrale” – Una poesia in musica scritta in tutto e per tutto dall’ex voce degli “Estra”. Per chi vuole riflettere mettendosi in moto. Bici o piedi c’è poca differenza……prendetevi il vostro tempo. Se riuscite ad ascoltarla tutta vuol dire che era proprio il momento di rallentare, ascoltare ed ascoltarsi. Per una partenza introspettiva.

Leonard Cohen – “Suzanne” – Buona passeggiata! Una ballata riconciliante che parla di un posto sconosciuto vicino ad un fiume, che ricorda fragranze e atmosfere di paesi lontani. Chitarra, voce ed in sottofondo un coro angelico che sottolinea i momenti più delicati della canzone. Un capolavoro per dare inizio ad un pomeriggio di sole e di tranquillità.

Velvet Underground & Nico – “Sunday morning” – Domenica mattina. Colazione appena fatta. Che ne dici di una sgambatina? Per mettersi in moto prendendosela molto ma molto comoda. Per chi fatica a levarsi il pigiama per infilarsi una tuta. Ultimi sbadigli e poi si parte!

Arcade fire – “Reflektor” – Una delle canzoni contenute nell’ultimo omonimo album degli Arcade Fire. Musica e sonorità elettroniche con una sessione di percussioni che inesorabilmente spingono verso un’idea di movimento irrefrenabile. Occhio che le schitarrate ed il gioco “cassa-piatto-rullante” potrebbero benissimo influenzare il ritmo pedalata. Buon viaggio!   

lunedì 27 gennaio 2014

PRIMI

di GPF1


Dopo un girone d’andata esaltante, la Polisportiva Carmignano giovedì prossimo (al Palazzetto alle ore 21:30) inizierà il girone di ritorno galvanizzata dal primo posto in classifica nel girone unico di Prima Divisione della provincia di Vicenza: 9W0L o per italianizzare il concetto 9V0P. Non sono due targhe automobilistiche (anche se a pensarci bene le altre squadre del girone ci stanno tutte dietro) ma, in estrema sintesi, il percorso senza sbavature che i nostri hanno saputo inanellare dall’inizio del campionato.
“Novevintezeroperse” da dire tutto d’un fiato. Diciotto punti in classifica e primato solitario. Siamo solo a metà strada ed il cervellotico sistema attraverso il quale a fine maggio si decideranno promozioni e retrocessioni non ci consente di abbassare la guardia in quanto, alla fine della stagione regolare, anche la prima in classifica parteciperà ai play-off non venendo promossa direttamente alla categoria superiore. Come se non bastasse, le gare più difficili arriveranno proprio nelle ultime due giornate di stagione regolare. Tutto, quindi, rimarrà in bilico fino all’ultimo secondo e, per come stanno le cose, a vincere non sarà la squadra più forte di tutte ma quella più in forma di tutte al momento delle gare da dentro-fuori nei playoff.
Ma perché non sognare? Dopo un’andata così esaltante i segnali che la squadra ci ha inviato sono molto rassicuranti. Il gruppo non ha mai dato l’idea di essere sfiduciato o demotivato; la squadra è un perfetto mix di esperienza e di incoscienza, di giovani e meno giovani, di razionalità e di irrazionalità. L’impegno ad allenarsi non è mai mancato ma quello che colpisce di più è lo spirito goliardico che tutti, indistintamente, hanno deciso di condividere dal primo momento della stagione. In questo modo, i dopo-allenamento passati insieme in stile “terzo-tempo” non han fatto altro che rafforzare rapporti di amicizia che, in assenza di questo momenti di condivisione, sarebbero rimasti pressoché superficiali. Alle undici di sera, davanti ad un panino “onto” o ad un piatto di pasta (uso il singolare ma le quote di cibo pro-capite sfiorano una cifra pari a “n tendente all’infinito”) ci si trova a disquisire del più e del meno o a prendere bonariamente in giro i difetti di gioco di giocatori del presente e del passato.
Di storie originali ce ne sarebbero a milioni ma è meglio lasciarle custodite nello spogliatoio perché quello è il loro giusto contesto. Sta di fatto che viriamo da primi in classifica con la netta sensazione che ci giocheremo tutte le sfide fino in fondo, senza alcun timore. Le gare che finora racchiudono in tutto e per tutto il valore della squadra e la sua forza sono le ultime in ordine di tempo che abbiamo giocato. La prima è a Trissino giovedì 9 gennaio. Sappiamo a priori che il Trissino è una squadra tosta, quadrata, attrezzata di tiratori di alto livello e non a caso seconda in campionato a pari merito con il Quinto Basket. Entriamo in campo molto convinti, giochiamo due tempi che sfiorano la perfezione ma non riusciamo a staccare in modo netto i nostri avversari. All’intervallo siamo sopra ma non di molto. Questo consente ai nostri avversari di continuare a crederci e di scalfire lentamente ma inesorabilmente le nostre sicurezze. In attacco perdiamo lucidità ed in difesa non abbiamo più le gambe dei primi venti minuti. Che partita! Sotto di nove a tre minuti e mezzo dalla fine ma con la netta sensazione che siamo noi a volerci complicare la vita più del dovuto e del consentito. Rientriamo con un parziale “tutto orgoglio” con un sette a zero in meno di un minuto e mezzo e ci giochiamo il finale punto a punto. Vinciamo di due la prima gara del 2014!
Il 16 gennaio altro scontro al vertice, questa volta con Quinto Vicentino. La serata al tiro non è delle migliori (e qui ho appena usato un grande eufemismo) ma impattiamo e andiamo in testa con due triple ignoranti che stordiscono gli avversari fin lì in apparente controllo della partita. Apro una parentesi: il basket viene definito come uno “sport di situazione” in quanto sono infiniti i fattori ed i motivi per i quali le “situazioni” di gioco mutano in continuazione. Bene, fino a pochi istanti prima di quei due tiri da tre il gioco e le situazioni non ci avevano per nulla avvantaggiato. Non so dirvi perché ma con quei due tiri sposta-inerzia iniziamo a ribaltare l’esito della partita e vinciamo di uno. Al Palazzetto inizia la festa!!!
Ora con il girone di ritorno alle porte ci si accorge di quanto intensamente siano stati vissuti questi tre mesi di campionato e di quanti sforzi dobbiamo ancora compiere per realizzare un sogno!!
Forza ragazzi!!